I-Ching
Lo I-Ching è un antichissimo (migliaia di anni!) manuale di divinazione, un vero testo sacro per l’oroscopo Cinese, che espone la teoria dei mutamenti. Questa teoria viene usata per ottenere un consiglio ad una domanda, come un oracolo, che aiuti a fronteggiare particolari situazioni e che fornisca una guida negli accadimenti che, appunto, comportano un cambiamento.
Detto anche Zhouyi, non si sa a quando far risalire la data della prima stesura del testo, in molti la attribuiscono al mitico imperatore Fu Hsi attorno al 800 Avanti Cristo, anche se c’è chi addirittura asserisce che una prima stesura avvenne fino a 7 secoli prima.
Il libro sacro del I-Ching è composto da un corpo originale più varie appendici attribuite a Confucio e ai suoi discepoli: Confucio si avvicinò a questa dottrina in tarda età, ma non manca di esaltarne il valore di avvicinamento al Divino in molti dei suoi scritti.
All’epoca i libri erano composti da strisce di bambù unite da corde di pelle bovina: la leggenda vuole che l’ Iching di Confucio si sia rotto almeno tre volte.
Vediamo come funziona. I Ching è basato sulla filosofia orientale dell’equilibrio tra due opposti, che prendono il nome di Yin e Yang, rappresentati sotto forma di linee, tre per ognuno dei due tipi di energia, dette trigrammi. La concatenazione, in vari modi delle linee Yin (linea aperta) e di quelle Yang (linea continua), da origine ad un esagramma (6 linee): gli esagrammi possibili sono 64 e ognuno di questi è associato ad un certo oracolo. Ogni esagramma rappresenta quindi una descrizione di uno stato o di un processo.
Il consultante, a volte chiamato Gran Maestro del I-Ching, crea l’esagramma corrispondente alla propria domanda lanciando tre particolari monete: la combinazione dei risultati usciti sarà l’esagramma da interpretare.
Da ricordare anche la conosciuta rappresentazione per linee circolari, detta Yin-Yang dove i due principi si concatenano simboleggiando la complementarità dei cambiamenti: quando è a Yang alto, Yin è in aumento, e il contrario.